WILPF Italia

Women's International League for Peace and Freedom Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà, fondata nel 1915 contro la Prima guerra mondiale

Conferenza stampa alla Camera dei deputati: disarmo nucleare diritto dell’umanità

I “disarmisti esigenti”, che prendono il loro nome dall’ultimo appello del partigiano “indignato” Stéphane Hessel, il 26 febbraio, terzo anniversario della sua scomparsa, hanno rivendicato, alla Sala Stampa della Camera, il disarmo nucleare come “diritto dell’Umanità”.

Presenti l’on. Filiberto Zaratti (Sinistra Italiana) e Roberto Cotti (eletto del M5S al Senato) hanno ribadito che, per cominciare, in vista del 22 aprile a New York – cerimonia di ratifica dell’accordo di Parigi sul riscaldamento climatico (L’Italia rischia di essere assente!), e, proseguendo, all’Assemblea generale dell’ONU (settembre-dicembre 2016), “esigono” un impegno serio del governo italiano. Un impegno per il diritto alla vita dell’umanità: dobbiamo tutti essere liberati dalla minaccia del riscaldamento climatico – afferma la Carta che da Parigi propone il presidente francese Hollande alla discussione e al voto delle Nazioni Unite ; ma anche – e prioritariamente – dalla minaccia nucleare, come indica la “mozione Zaratti (primo firmatario)” che la Camera dei deputati ha approvato lo scorso novembre.

La convergenza di Zaratti e Cotti è stata significativa nell’annunciare un impegno comune per incalzare il Governo affinché si ratifichi e si applichi l’Accordo di Parigi (quello della COP 21 conclusasi il 12 dicembre scorso) con adeguate misure normative e con una nuova visione delle politiche per l’energia e per la pace.

Qui diventa importante la scadenza della prossima assemblea dell’ONU (settembre-dicembre 2015) e la necessità che in essa passi la Carta proposta da Hollande emendata con il riferimento al disarmo nucleare votato dal Parlamento italiano.

Il diritto internazionale dalla condanna dell’uso delle armi nucleari deve maturare alla condanna del possesso in sè, della cosiddetta “deterrenza”: noi stiamo lavorando, hanno spiegato i relatori Alfonso Navarra, Giuseppe Bruzzone, Ennio La Malfa, Giovanna Pagani ed Antonia Sani, per creare la base culturale di questo grande progresso giuridico e delle sue conseguenze pratiche..

L’Ambasciatore dell’Ecuador è intervenuto facendo presente che il suo Paese, il 15 dicembre 2015, ha votato una risoluzione per la messa al bando delle armi nucleari. Nelle conferenze internazionali l’Ecuador, in compagnia con i Paesi dell’America Latina (zona già denuclearizzata con il Trattato di Tlatelolco) fa riferimento al disarmo nucleare come “diritto”. L’impegno per la pace è anche riconoscere i diritti della Terra nella Costituzione.

Giovanna Pagani ed Antonia Sani, di WILPF Italia, esaltano il ruolo della società civile internazionale, in cui le donne sono protagoniste, nei percorsi diplomatici che stanno aprendo la prospettiva del bando delle armi nucleari. C’è da esigere il disarmo nucleare come DIRITTO, non da invocarlo semplicemente come “necessità”. Ma c’è anche da focalizzare l’alternativa tra “energia di guerra” ed “energia di pace”, ha aggiunto e concluso Ennio La Malfa di Accademia Kronos.
Info: Alfonso Navarra e Antonia Sani www.petizioni24.com/dirittoaldisarmonucleare
Conferenza stampa alla Camera dei deputati: disarmo nucleare diritto dell'umanità

Conferenza stampa dei DISARMISTI ESIGENTI a Roma – venerdi 26 febbraio, dalle ore 13.00 alle ore 14.00 – presso la sala Stampa della Camera dei Deputati, con Alfonso Navarra (www.osmdpn.it), Antonia Sani e Giovanna Pagani della WILPF Italia, Mario Agostinelli (Energia Felice) e Giuseppe Bruzzone. Intervengono: il deputato Filiberto Zaratti, della Sinistra Italiana, e Roberto Cotti, eletto nel M5S al Senato. Sottolineando la follia dell’esistenza attualmente di 16.000 testate in mano a 9 Stati, 2.000 in stato di allerta permanente, con la possibilità – sfiorata varie volte in modo documentato – di scatenare una Apocalisse persino per caso o per errore, i “disarmisti esigenti” sollecitano l’impegno dei gruppi parlamentari perché facciano pressione su un governo distratto ed irresponsabile in materia di disarmo nucleare, utilizzando l’occasione delle discussioni per la ratifica e per l’applicazione del Patto per il clima firmato a Parigi il 12 dicembre 2015. Il movimento internazionale per il disarmo nucleare, che con il “percorso umanitario” iniziato a partire dalla conferenza di Oslo del 2013, raccoglie già la maggioranza dei Paesi membri dell’ONU, è una maggioranza non più silenziosa: è anzi ad un passo dall’ottenimento dello storico risultato della proibizione giuridica delle armi nucleari, allo stesso modo in cui sono state già proibite le armi biologiche e chimiche, come spieghiamo diffusamente nell’appello che si può andare a leggere al link: http://www.petizioni24.com/dirittoaldisarmonucleare

 

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Questa voce è stata pubblicata il 02/28/2016 da .

Antonia Sani (presidente)

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