WILPF Italia

Women's International League for Peace and Freedom Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà, fondata nel 1915 contro la Prima guerra mondiale

 Proposta di una Carta per un mondo libero dalle armi nucleari

L’Iniziativa Umanitaria verso il disarmo nucleare, che si riunirà prossimamente a Vienna (società civile 6 e 7 dicembre, Stati 8 e 9 dicembre) farebbe bene a trasformarsi in un percorso concreto di disarmo, e questo  potrebbe accadere se ci si ponesse nell’ottica di cominciare a discutere, per approvarla, una “Carta per un mondo libero delle armi nucleari” che dovrebbe avere valore giuridico vincolante per chi la sottoscrive.

Questa Carta dovrebbe essere caratterizzata da 3 punti:

1- la proclamazione solenne che esiste un diritto per l’intera umanità a vivere libera dalla minaccia nucleare (anche Obama nel suo discorso a Praga nel 2009 non ha parlato di diritto ma di necessità di vivere liberi dalla paura della guerra nucleare);

2- la decisione di dichiarare proibita l’arma nucleare allo stesso modo (e a maggior ragione) in cui è stata stabilita la proibizione per l’arma chimica;

3- la definizione di crimine contro l’umanità il mantenere in funzione gli arsenali nucleari e nonimpegnarsi a distruggere le armi nucleari in proprio possessoe le basi presenti nei territori legati alla NATO: non solo l’uso dell’arma ma la stessa “deterrenza”, che è minaccia d’uso.

La Carta, a nostro giudizio, andrebbe articolata in due testi, sostanzialmente identici, ma che corrispondono rispettivamente alla diversa natura dei soggetti che dovrebbero eventualmente farla propria: 1) una dichiarazione di cittadini consapevoli e responsabili in quanto soggetti attivi della società civile internazionale; 2) una dichiarazione da parte degli Stati in quanto entità politiche istituzionali con i loro ordinamenti giuridici ed i loro apparati.

Abbiamo  notizia che gli Stati Uniti stavolta parteciperanno perché riconoscono l’”approccio costruttivo” del governo austriaco, che organizza la Conferenza. L’aspetto positivo potrebbe essere che Obama riconosce la forza del movimento “che cerca la pace e la sicurezza in un mondo senza armi nucleari”. Ma c’è anche un rischio da tenere presente: se si insiste sulla centralità del percorso del TNP( t rattato di Non Proliferazione) e sulla complementarietà ad esso del percorso umanitario allora anche gli USA – e le altre potenze nucleari o aspiranti tali – si sentiranno rassicurate. I balletti diplomatici continueranno ad essere condotti “nelle sedi appropriate”, vale a dire in quel processo del TNP che ha ormai dimostrato di essere fallimentare se si guarda allo scopo di creare le condizioni del disarmo. Il percorso del TNP è riduttivo e va affermato con forza.

LOC e WILPF Italia

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Questa voce è stata pubblicata il 12/08/2014 da con tag , , .

Antonia Sani (presidente)

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