WILPF Italia

Women's International League for Peace and Freedom Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà, fondata nel 1915 contro la Prima guerra mondiale

Conferenza di Vienna sull’impatto umanitario delle armi nucleari

presentazione del Ministero degli Esteri dell’Austria

Vienna Hofburg Palace, 8 – 9 Dicembre 2014

Un mondo senza armi nucleari è un obiettivo condiviso da tutta l’umanità. Tuttavia, fino ad ora, è rimasto inattingibile. Esistono ancora circa 16.300 armi nucleari quasi 25 anni dopo la fine della guerra fredda. Oggi, nove stati si ritiene che possiedano armi nucleari, ma quanto più  la tecnologia nucleare diventa sempre più disponibile, tanti più stati, e anche gli attori non statali, potrebbero cercare di sviluppare armi nucleari in futuro.

Finché esisteranno armi nucleari, il rischio del loro uso per errori di calcolo o per follia, errori tecnici o umani, rimane plausibile ed effettivo. Le armi nucleari, quindi, continuano a rappresentare un rischio inaccettabile per l’umanità e per tutta la vita sulla terra. Qualsiasi uso di armi nucleari potrebbe causare gravi emergenze umanitarie e avere conseguenze catastrofiche a livello mondiale per l’ambiente, il clima, la salute, l’ordine sociale, lo sviluppo umano e l’economia.

Una sola detonazione di un’arma nucleare moderna potrebbe provocare distruzione e sofferenze umane su scala molto superiore alla devastazione vista in Hiroshima e Nagasaki. Nessun organismo di Stato o internazionale sarebbe in grado di fornire assistenza adeguata. Le armi nucleari continuano a rappresentare una minaccia esistenziale per tutta l’umanità. Questi rischi non sono astratti. Sono reali, più gravi di quanto abbiamo  conosciuto in precedenza e non possono mai essere completamente eliminati.

Negli ultimi anni, un numero crescente di Stati e molti attori della società civile si sono dati da fare nell’iniziativa incentrata sulle conseguenze umanitarie e sui rischi associati con le armi nucleari attraverso diversi eventi e le attività di sensibilizzazione nazionali, regionali e internazionali. Due conferenze internazionali sono stati dedicate specificamente a questo problema; a Oslo, in Norvegia nel marzo 2013 e Nayarit, Messico, nel mese di febbraio 2014.

Questa maggiore attenzione per le conseguenze umanitarie delle armi nucleari è uno sviluppo importante e ha un effetto positivo e unificante sulle discussioni internazionali sulle armi nucleari. Quanto più la comunità internazionale discute e capisce la portata di queste conseguenze e dei rischi connessi, tanto più forte è il senso di urgenza che viene acquisito per l’eliminazione delle armi nucleari.

Il governo austriaco è orgoglioso di ospitare la 3 ° Conferenza internazionale sulle conseguenze umanitarie delle armi nucleari che si terrà l’8 e il 9 dicembre 2014 al Palazzo Hofburg di Vienna. Con questo convegno, l’Austria intende rafforzare il disarmo nucleare globale ed il regime di non proliferazione contribuendo allo slancio crescente per ancorare saldamente l’imperativo umanitario in tutti gli sforzi globali che si occupano di armi nucleari e di disarmo nucleare.

La Conferenza di Vienna sarà

– aperta a tutte le parti interessate. Tutti gli stati riceveranno gli inviti ufficiali e saranno invitati a nominare esperti e / o alti funzionari. Le organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile con competenze rilevanti saranno anche le benvenute;

–  caratterizzata dall’esposizione di documentazione fattuale basata su discussioni e presentazioni di esperti e mirata a consentire un dibattito interattivo tra i partecipanti;

– Fornirà anche per le delegazioni l’occasione per dichiarazioni di carattere più generale;

Per il programma della Conferenza vai alla URL: http://www.bmeia.gv.at/fileadmin/user_upload/Zentrale/Aussenpolitik/Abruestung/HINW14vienna-Program.pdf

Domenica 7 dicembre, 2014

10,00-6,00 pm Registrazione dei partecipanti presso la sede della conferenza

Cerimonia di apertura 11.00 – 10.00

– Sebastian Kurz, Ministro federale per l’Europa, l’integrazione e l’estero

Affari d’Austria

– Angela Kane, alto rappresentante delle Nazioni Unite per il disarmo

– Peter Maurer, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa

– Setsuko Thurlow,  sopravvissuto della esplosione di una bomba atomica ad Hiroshima – 6 Agosto 1945

– Messaggio di Sua Santità Papa Francesco, consegnato da Mons. Silvano Maria Tomasi, Nunzio Apostolico, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra

11,00-1,00 pm Sessione I – Impatto delle esplosioni di armi nucleari

Questa sessione affronta le conseguenze a breve e lungo termine

delle esplosioni nucleari, in particolare analizzando gli effetti nei settori della sanità,

dell’ambiente, del clima, della sicurezza alimentare, e delle infrastrutture, e la

potenziale interazione reciproca di queste conseguenze. La seconda parte di questa

sessione concentrerà un focus specifico sugli effetti dei test nucleari.

11,00-12,00 Sessione I a – Impatto delle esplosioni delle armi nucleari

Co-Presidenti: Bilancia N. Cabactulan, Ambasciatore e permanente

Rappresentante della Repubblica delle Filippine presso le Nazioni Unite

a New York e Alexander Marschik, Ambasciatore e permanente

Rappresentante dell’Austria presso il Comitato politico e di sicurezza

dell’Unione europea

Conseguenze sanitarie dell’uso di armi nucleari

Mary Olson, Servizio Risorse e Informazione Nucleare (NIRS)

Carestia globale dopo una guerra nucleare regionale: Panoramica delle recenti

ricercghe

Dr. Michael J. Mills, Centro nazionale per la ricerca atmosferica

Calcolo degli effetti di un’esplosione nucleare su una base militare europea

Matthew McKinzie Ph.D., Natural Resources Defense Council

(NRDC)

12,00-1,00 pm Sessione I b – Impatto degli esperimenti nucleari

Co-Presidenti: Christine Stix-Hackl, Ambasciatore e permanente

Rappresentante dell’Austria presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna e

Alfredo Labbé Villa, ambasciatore, direttore generale per la politica estera

presso il Ministero per le relazioni esterne del Cile

– Panoramica della storia degli esperimenti nucleari dal 1945 fino ad oggi

Martin Kalinowski Ph.D., Capo dellaSezione, Divisione Data Center International, preparatoria Commissione per la Nuclear-Test-Ban trattato globale Organization (CTBTO)

– Conseguenze umane: Testimonianze sulla salute, l’ambiente, l’impatto socio-economico e culturale dei test nucleari

– Abacca Anjain-Maddison; Repubblica delle Isole Marshall

– Rosemary Lester, Australia

– Michelle Thomas, HEAL Utah, U.S.A.

 – Valutare i danni causati dai Test nucleari e dalla Produzione di armi atomiche

Arjun Makhijani Ph.D. Istituto di ricerca per l’energia e l’ambiente

Presentazioni da parte di esperti nelle Sessioni I A e I b sono seguiti da domande e risposte e dibattito interattivo.

13,00-2,30 pm Pranzo

2,45-4,15 pm Sessione II – Driver di rischio per il deliberata o involontario utilizzo dell’arma nucleare

Questa sessione affronterà ulteriormente la gamma di fattori umani e tecnici

 che potrebbero portare all’esplosione di (a) un’arma nucleare (s), quali

l’errore umano, la negligenza, l’errore di calcolo, i problemi di comunicazione,

i difetti tecnici, la vulnerabilità e la sicurezza informatica.

Co-Presidenti: Yvette Stevens, ambasciatore eRappresentante permanente

della Repubblica di Sierra Leone presso le Nazioni Unite

Ufficio a Ginevra –  E Thomas Hajnoczi, Ambasciatore e

Rappresentante permanente dell’Austria presso l’Ufficio delle Nazioni Unite in

Ginevra.

Le macchine più pericolose

Eric Schlosser, autore di “Comando e Controllo – l’illusione della sicurezza per le armi nucleari”

– Rischio di armi nucleari Usa: una prospettiva sistemica

Reinhard Mechler, Istituto Internazionale per sistemi applicati

Analisi e Vienna University of Economics

– Rischi Cyber a garantire armi nucleari da impieghi non autorizzati o da uso involontario

Camille M. Francois; Harvard Law School Berkman Center for

Internet & Society e Columbia University Arnold A. Saltzman

Istituto di Studi Guerra e pace

– Qual è il rischio di una guerra nucleare?

Seth Baum, globale Catastrophic Risk Institute

– Abbassando la soglia nucleare: la pericolosa evoluzione degli arsenali mondiali verso lo stato di allerta e le dottrine del primo colpo

Bruce Blair, Global Zero e Princeton University ricerca

facoltà nel Programma per la scienza e la sicurezza globale

Presentazioni degli esperti sono seguiti da domande e risposte e dibattito interattivo

4,15-4,45 pm Coffee Break

Sessione III – Scenari, Sfide e capacità in materia di Armi nucleari da parte degli Usa e degli altri Paesi

Questa sessione affronterà i possibili scenari di incidenti con armi nucleari ma anche dell’esplosione di dispositivi radiologici. Saranno trattate la risposta pianificata e le sfide del sistema internazionale e le implicazioni per la sicurezza degli Stati.

Co-Presidenti: Taous Feroukhi, ambasciatore, direttore generale della politica

Affari e International Security, Ministero degli Affari Esteri di Algeria

e Alexander Kmentt, ambasciatore, direttore per il Disarmo e la non proliferazione, Ministero per l’Europa, l’integrazione e Affari esteri dell’Austria.

-Deterrenza Nucleare,  pianificazione della guerra nucleare, e scenari di

conflitto nucleare

Matthew McKinzie, Ph.D., Lands and Wildlife Programma Natural

Resources Defense Council

– La prevenzione e preparazione per un’esplosione nucleare

Micah D. Lowenthal, Ph.D., Accademia Nazionale delle Scienze

– Piani di risposta nazionale, sfide e capacità – per rispondere alle conseguenze umanitarie di armi nucleari utilizzare in aree popolate

Rudolph Mueller; Ufficio per il coordinamento degli aiuti umanitari, Ginevra

Presentazioni degli esperti sono seguiti da domande e rispste  e da dibattito interattivo

6,15-8,00 pm di accoglienza per tutti i partecipanti alla conferenza

Martedì 9 dicembre 2014

9.30 – 11:00 Sessione IV – Una panoramica delle norme internazionali in rapporto all’Impatto umanitario delle armi nucleari

Questa sessione fornirà una panoramica delle norme esistenti sotto il

diritto internazionale riguardanti le conseguenze umanitarie delle

esplosioni di armi nucleari, in particolare in materia di ambiente

e la salute, così come della discussione in atto sul diritto internazionale umanitario

la dimensione umanitaria del disarmo, il controllo degli armamenti

e lo sviluppo di strumenti di non proliferazione.

Co-Presidenti: Dell Higgie, Ambasciatore per il disarmo di Nuova Zelanda

e Helmut Tichy, Ambasciatore, Consigliere giuridico, Ministero per l’Europa,

Integrazione e Affari esteri dell’Austria.

– Armi nucleari e diritto ambientale internazionale

Dr. Jorge Vinuales, Università di Cambridge

– Le armi nucleari e diritto sanitario internazionale

Speaker della Organizzazione Mondiale della Sanità

– L’uso di armi nucleari ed il diritto internazionale umanitario

Dr. Helen Durham, Comitato Internazionale della Croce Rossa

– Le origini umanitarie dellegislazioni nel settore internazionale degli armamenti

Dr. Gro Nystuen, Istituto di Politica e Diritto Internazionale

I principi etici e morali fondamentali su cui  si basano le norme giuridiche internazionali in materia armi nucleari

Nobuo Hayashi, Università di Oslo

Presentazioni degli esperti sono seguiti da domande e rispsote e da dibattito interattivo

6,15-8,00 pm di accoglienza per tutti i partecipanti alla conferenza Venue

11,00-11,30 am Coffee Break

11.30 – 13:00 pm  Dibattito Generale

Le delegazioni avranno l’opportunità di prendere la parola per offrire contributi generali al dibattito.

13,00-2,30 PM: Pranzo

2,30-4,00 pm  Dibattito Generale continuato

4,00-4,30 PM: Coffee Break

4,30-6,00 pm  Dibattito Generale continuato

6,00-6,15 pm  breve pausa

18:15 Sessione di chiusura – Presentazione di Sintesi del Presidente

Sebastian Kurz, Ministro federale per l’Europa, l’integrazione e l’estero

Affari dell’Austria

Kurz presenterà la sintesi dei procedimenti e delle discussioni sotto la sua personale

responsabilità

18:30 fine della conferenza

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Questa voce è stata pubblicata il 12/08/2014 da con tag , .

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