WILPF Italia

Women's International League for Peace and Freedom Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà, fondata nel 1915 contro la Prima guerra mondiale

La Wilpf Italia contro l’aggressione Israeliana a Gaza

L’assassinio dei 3 giovani coloni israeliani, non rivendicato da alcun gruppo palestinese ma attuato da singoli e frutto della pesante situazione in cui vivono i palestinesi sia in Cisgiordania che a Gaza, non giustifica in alcun modo la reazione immediata e pesantissima dello stato di Israele contro la popolazione civile che fa pensare che fosse preparata da tempo e aspettasse solo l’occasione per essere scatenata.

La WILPF-Italia, associazione internazionale di donne per la pace e la libertà, condanna l’attacco israeliano e l’aggressione di Gaza, la distruzione di case, scuole e ospedali e le uccisioni indiscriminate soprattutto di civili fra cui molti bambini e donne.

Israele descrive il massacro che si sta portando avanti a Gaza come una guerra fra lo stato israeliano e Hamas; tuttavia questa non è una guerra che presupporrebbe uno scontro armato dichiarato e agito da entrambi gli attori del conflitto mentre la popolazione palestinese di Gaza, che non è uno stato e non ha un esercito, non può certo scontrarsi ad armi pari con l’esercito dello stato israeliano ma deve subire la sopraffazione i cui fini sono strategici ed economici.

L’attacco contro Gaza è un crimine che si sta attuando nell’ambito dell’occupazione e dell’appartheid. Per più di sei decenni i palestinesi sono stati derubati delle loro terre, della loro acqua e della loro libertà di movimento. Gli israeliani proseguono senza sosta a costruire nuovi insediamenti, hanno costruito un muro nei territori occupati che ha rubato altra terra ai palestinesi e che impedisce loro di vivere una vita normale muovendosi liberamente. Gaza è sotto un soffocante blocco da più di 7 anni che con il golpe militare in Egitto seguito dalla chiusura di Rafah è divenuto insopportabile per la popolazione.

Questi crimini vanno fermati.

I governi ancora una volta non solo non fanno niente per i palestinesi ma li condannano attribuendo ad Hamas la colpa di tutta l’operazione contro Gaza, mentre la tregua era stata da loro rispettata dall’ultimo attacco israeliano del 2012 e i missili hanno ricominciato ad essere lanciati in risposta ai bombardamenti.

Chiediamo al mondo di fare pressione su Israele affinché fermi le uccisioni e le distruzioni e il blocco di Gaza, la più grande prigione del mondo, venga poi rimosso.

Roma, 20 luglio 2014

In 5 anni è la terza volta che Israele interviene più pesantemente a Gaza (2008 -9. 2012, ora) uccidendo civili e distruggendo case, scuole, ospedali. Questa non è una guerra, ma una sopraffazione per fini strategici ed economici – dice in una recente intervista RAJI SOURANI avvocato, fondatore del Palestinian Centre for Human Rights per la documentazione e l’indagine sulla violazione dei diritti umani nei territori occupati e incarcerato 6 volte per il suo lavoro e rimasto a Gaza- i morti e i feriti sono quasi tutti civili. La gente è stanca, pensa di non aver più niente da perdere e pensa che sia meglio morire che tornare alla situazione precedente senza dignità e senza orgoglio…

Appeal by WILPF Italy

The murder of three young Israeli settlers, unclaimed by any Palestinian group but carried out by individuals is the result of the difficult situation in which Palestinians live in the West Bank and in Gaza. It does not justify in any way the immediate and aggressive reaction of the state of Israel against the civilian population, which suggests that it was prepared for a long time and just waiting for the opportunity to be unleashed.

WILPF Italy condemns the Israeli attack and the attack on Gaza, the destruction of homes, schools and hospitals and indiscriminate killings of civilians including many children and women.

Israel describes the massacre that is being carried out in Gaza as a war between the Israeli state and Hamas; However, as the Palestinian population of Gaza is not a state and does not have an army, it cannot collide on an equal footing with the army of Israel, thus sufferring oppression which has strategic and economic purposes.

The attack on Gaza is a crime that is taking place in a context of occupation and apartheid. For more than six decades, Palestinians have been robbed of their land, their water and their freedom of movement. The Israeli state is continuing unabated to build new settlements and has built a wall in the occupied territories which has taken away more land from the Palestinians and prevents them from living a normal life moving freely. Gaza is under a suffocating blockade for more than 7 years and in light of the military coup in Egypt followed by the closure of Rafah, it has become unbearable for the population.

These crimes must be stopped.

Once again, not only do governments do nothing for the Palestinians, but they also condemn them by giving Hamas to blame for the whole operation against Gaza, while the truce was respected by them since the last Israeli attack of 2012. The missiles have begun to be launched in response to the bombing.

We ask the world to put pressure on Israel to stop the killings and destruction, and that the blockade of Gaza, the largest prison in the world, be removed.

Rome, July 20, 2014

In 5 years it is the third time that Israel intervenes heavily in Gaza (2008, 2009, 2012, now) killing civilians and destroying homes, schools and hospitals. This is not a war, but an overpowering for strategic and economic purposes – as RAJI Sourani, lawyer, founder of the Palestinian Centre for Human Rights for the documentation and investigation of human rights violations in the occupied territories and imprisoned 6 times for his work and now living in Gaza, said in a recent interview. He goes on to say that: “the dead and wounded are almost all civilians. People are tired, they think they have nothing to lose and they think it is better to die than to go back to the previous situation without dignity and without pride …

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Un commento su “La Wilpf Italia contro l’aggressione Israeliana a Gaza

  1. bnovnt
    08/10/2014

    grazie ragazze per quello che fate.
    da quando e` cominciata questa operazione militare sto cercando tutti i modi possibili per far sentire la mia voce, specie al governo italiano che sta facendo – anche a nome mio in quanto cittadina italiana! – cose a mio parere inaccettabili: vedi la vendita anche recentissima di armi a Israele, vedi il voto di astensione alla risoluzione ONU del 23 luglio (quella – poi fortunatamente passata – per istituire una commissione di indagine su eventuali crimini di guerra commessi dall’esercito israeliano). far sentire la nostra voce di fronte ai potenti sembra qualcosa di impossibile, eppure il moltiplicarsi di campagne, petizioni, manifestazioni mostra che l’opinione pubblica si sta muovendo e mi fa sperare che questo possa avere un peso. e, in ogni caso, penso che uno dovrebbe fare quello che ritiene giusto anche se fosse convinto al 100% che e` inutile.
    da parte mia ho creato una petizione online per chiedere il ritiro dell’ambasciatore italiano in israele, come gesto di finalmente chiara condanna di questo massacro denominato operazione “protective edge”. invito tutti quelli che sono d’accordo con questa richiesta a firmare la petizione qui:
    http://www.avaaz.org/it/petition/Al_Premier_Matteo_Renzi_al_Ministro_degli_Esteri_Federica_Mogherini_RITIRIAMO_LAMBASCIATORE_ITALIANO_IN_ISRAELE/?copy

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Questa voce è stata pubblicata il 07/24/2014 da .

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