WILPF Italia

Women's International League for Peace and Freedom Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà, fondata nel 1915 contro la Prima guerra mondiale

Due articoli di Maria Paola Fiorensoli per il Paese delle donne davvero molto belli!

Un disarmo nucleare totale è possibile? A Roma un convegno, un Bando, un libro per dire di sì.

Di Maria Paola Fiorensoli

“La questione della cancellazione del nucleare civile è stata oggetto di un vittorioso referendum in Italia. Ma l’argomento non è definitivamente chiuso per due sostanziali ragioni: il contesto europeo, ancora in buona parte favorevole ai reattori a fissione, e la connessione tra civile e militare in un mondo in incessante riarmo. Proprio le armi nucleari, lungi dall’essere materia di riflessione riservata agli strateghi, riguardano tutti.” La frase, di Stéphan Hesse (diplomatico, politico, combattente della Resistenza e deportato a Buchenwlad) e di Albert Jacquard (ricercatore, specialista in genetica delle popolazioni, direttore delle ricerche all’Istituto nazionale di studi demografici di Francia), esprime la voglia e la necessità di “responsabilizzare”, informandola, l’opinione pubblica, per “impedire un crimine immenso, irreparabile, assoluto” quale quello nucleare descritto in Exigez! tradotto in italiano dal fisico Luigi Mosca (Armes nucléaires Stop), e da lui curato con Mario Agostinelli (Energia Felice), e Alfonso Navarra (Campagna Osm-Dpn) per le edizioni Edisse, 2014.

Il libro-testamento Esigete! un disarmo nucleare totale, dei due grandi pacifisti  scomparsi nel 2013, è un miniera di informazioni, ripetutamente citate nel convegno romano del 20 giugno, presso il Cesv, “Verso Vienna 2014: Esigiamo il bando internazionale delle armi nucleari”, promosso dalla Lega internazionale di donne per la Pace e la Libertà (Wilpf-Italia), e dalla Lega Obiettori di Coscienza (L.o.c.) che ha lanciato la campagna ‘Osm-Dpn 2014’ per l’obiezione alle spese militari e per la difesa popolare non violenta.

Al centro del convegno, l’Appello al Governo italiano: Esigiamo il disarmo nucleare totale” (www.pryixioi24.com/esigiamo), da consegnare alla ministra Mogherini che parteciperà al meeting viennese L’Italia deve aderire (8-9 dicembre), promosso dall’International Campaign to Abolish nuclear Weapons (Ican) e dalla Wilpf international. Nell’occasione, la Ministra degli Esteri rappresenterà il Paese che vanta il referendum e l’unico che nella Carta costituzionale ripudia la guerra, in conseguenza delle tragiche esperienze di due Guerre mondiali:

 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”(art. 11)

continua a leggere…

 ***

Dal rischio alla messa al bando delle armi nucleari. Contributo della Wilpf alla vigilia del centenario.

Di Maria Paola Fiorensoli

Nel 2015, la Women’s International League for Peace and Freedom (Wilpf), compirà cent’anni, e se li porta benissimo, con un profluvio d’iniziative internazionali di cui andrebbero fiere le più di mille donne di vari paesi d’Europa e d’America che la fondarono il 28 aprile del 1915, all’Aja, durante il Congresso internazionale che s’opponeva ai venti di guerra della Prima Guerra mondiale.

Durante il ‘secolo breve’ che tra le tante innovazioni ha contato la bomba atomica, la Wilpf – la prima delle organizzazioni internazionali di donne per la Pace e la Libertà – è cresciuta di numero e di autorevolezza, unica organizzazione non governativa di donne con lo status consultivo presso l’Onu e dunque con rappresentanza permanente presso Ecosoc, Unicef, Unesco, Fao, Oil, sede internazionale a Ginevra, due uffici internazionali (Ginevra e New York), e molte sedi nazionali.

In cent’anni, il binomio Pace e Libertà ha ispirato molti programmi (i tre attuali riguardano i diritti umani, il disarmo, l’Agenda Women e Peace and Security), sempre affrontati con un ‘approccio integrato’, “l’unico possibile per indirizzare le questioni relative alla differenza di genere, elemento chiave per la costruzione di una pace equa e sostenibile.”

Tipica della Wilpf, e contributo alla sua longevità, è stata l’adesione di donne molto diverse per provenienza ed esperienze, tendenze politiche e filosofiche, che fino a oggi non hanno smesso di analizzare, divulgare e concorrere ad abolire le cause politiche, sociali, economiche e psicologiche della guerra; a lavorare per la pace nella giustizia sociale, per il disarmo, i diritti umani, i diritti dei bambini e delle donne. Non a caso, la coordinatrice del convegno, Antonia Sani, responsabile della Wilpf-Italia (che, dal 1989, ha un proprio statuto), è anche coordinatrice dell’Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica,co-presidente dell’Associazione federativa femminista internazionale (Affi) con sede nella Casa internazionale delle donne di cui la Wilpf ha partecipato all’iter costitutivo.

continua a leggere…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 06/26/2014 da con tag .

Antonia Sani (presidente)

349.7865685

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 227 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: